Test di laboratorio Monitoraggio in tempi rapidi e sempre organizzati


Misure di assorbimento

Strumenti utilizzati: wattmetro digitale, analizzatore di armoniche, multimetro digitale, oscilloscopio, alimentatore stabilizzato, datalogger di temperature.

La misura precisa della potenza assorbita di un apparecchio è un dato di fondamentale importanza per il dimensionamento degli impianti e per il calcolo/confronto energetico.

L’utilizzo sempre più frequente dei sistemi di regolazione richiede la valutazione dei parametri principali dell’apparecchio (es. assorbimento, fattore di potenza, armoniche, efficienza, temperature interne, ecc.) nelle varie condizioni di funzionamento.

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Prove di riscaldamento

Strumenti utilizzati: camera protetta dalle correnti d’aria, datalogger temperature, alimentatore programmabile stabilizzato.

L’apparecchio viene posizionato all’interno di una speciale camera termica (protetta dalle correnti d’aria come previsto dalla norma EN 60598) che ha la particolarità di mantenere al suo interno un volume d’aria pressoché stagnante.

Questa particolare configurazione permette di eliminare gli effetti dispersivi del calore dovuti a ventilazione forzata e di misurare la reale temperatura all’interno dell’apparecchio in condizioni di aria ferma. La temperatura della camera viene regolata a 25°C.

Le temperature dei componenti o delle parti plastiche vengono misurate tramite termocoppie direttamente applicate sulle parti interessate.

L’apparecchio viene montato nelle condizioni di installazione più gravose previste e acceso a piena potenza. Le temperature rilevate dalle sonde vengono registrate durante tutta la durata del test fino ad arrivare a regime termico (variazione < 1°C/ hr). I valori a regime vengono quindi confrontati con i limiti previsti.

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Prove di durata

Strumenti utilizzati: camera protetta dalle correnti d’aria, datalogger di temperature, alimentatore programmabile stabilizzato.

L’apparecchio viene posizionato all’interno di una speciale camera termica (protetta dalle correnti d’aria come previsto dalla norma EN 60598) che ha la particolarità di mantenere al suo interno un volume d’aria pressoché stagnante.

Questa particolare configurazione permette di eliminare gli effetti dispersivi del calore dovuti a ventilazione forzata e di misurare la reale temperatura all’interno dell’apparecchio in condizioni di aria ferma.

L’apparecchio da illuminazione deve durare nel tempo mantenendo la sua funzionalità e sicurezza.

La temperatura della camera viene regolata a 35°C, l’apparecchio viene acceso e sovralimentato (+10%) e tenuto in funzionamento per un determinato periodo di tempo (10 giorni per apparecchi a LED) al termine del quale non si devono presentare danni, perdite di funzionalità o deterioramento che vada a compromettere la sicurezza.

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Grado IP prima cifra

Strumenti utilizzati: sonde meccaniche normalizzate, camera IP Polveri.

Fino al grado IP4x l’apparecchio viene ispezionato con sonde meccaniche di vario calibro in modo da verificare l’effettiva impenetrabilità dei corpi solidi corrispondenti al grado relativo.

Per il grado IP5x e IP6x l’apparecchio viene posto in una speciale camera ed acceso in normale funzionamento. L’atmosfera della camera viene nel frattempo saturata da una polvere di talco finissima mediante ventilazione forzata e turbolenta. Al raggiungimento del regime termico dell’apparecchio quest’ultimo viene spento mentre la polvere viene ancora fatta circolare nella camera.

Lo spegnimento dell’apparecchio, ed il conseguente raffreddamento, fa si che si crei una differente pressione tra l’apparecchio e l’interno della camera stessa.

L’aria, ma soprattutto la polvere in sospensione, tende ad entrare nelle parti interne dell’apparecchio.

Una volta spenta la camera e raffreddato completamente l’apparecchio si procede all’apertura e alla valutazione della prova. Per il grado IP5x la polvere può entrare nell’apparecchio ma non deve renderlo pericoloso (es. riduzione delle distanze di sicurezza).

Per il grado IP6x non deve esserci alcuna traccia di polvere all’interno dell’apparecchio.

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Grado IP seconda cifra

Strumenti utilizzati: camera IP Acqua

Per tutti i gradi previsti i test vengono effettuati all’interno della camera IP Acqua preposta, per le prove di grado IPx3 e IPx4 mediante getto automatico con arco rotante o fi sso, per i gradi IPx5 e IPx6 tramite opportuna manichetta a pressione puntata dall’operatore direttamente sull’apparecchio, per i gradi IPx7 tramite vasca per prove di immersione temporanea, e per i gradi IPx8 tramite dispositivo per prove di verifica della protezione contro la sommersione in acqua.

L’apparecchio viene posizionato all’interno della camera ed acceso in normale funzionamento.

Al raggiungimento della stabilità termica l’apparecchio viene spento ed ha subito inizio il test vero e proprio.

L’acqua non deve entrare nell’apparecchio soprattutto nelle zone relative alle parti elettriche e ottiche.

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Prove a temperature estreme

Strumenti utilizzati: forno a temperatura controllata, camera climatica, datalogger di temperature, multimetro digitale.

Le funzionalità di un apparecchio devono essere garantite in ogni condizione di funzionamento ambientale richiesta.

L’apparecchio è acceso e portato a regime termico alla temperatura ambiente prevista.

Nel caso di apparecchi a LED viene verifi cata la corretta accensione e alimentazione dei LED e la corretta funzionalità di regolazione della corrente.

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Prove climatiche

Strumenti utilizzati: camera climatica a temperatura e umidità controllata.

Le prove climatiche hanno lo scopo di verificare il corretto funzionamento dell’apparecchio in caso di condizioni climatiche estreme: prove di caldo secco, prove di caldo umido e prove di cambio repentino di temperatura.

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Prove umidità

Strumenti utilizzati: camera climatica a temperatura e umidità controllata.

Il test di umidità è una prova di stress per verificare che l’apparecchio sia ben progettato e protetto nel tempo.

Il deposito di umidità può infatti peggiorare l’isolamento dell’apparecchio se questo non è progettato con opportuni accorgimenti.

L’apparecchio non alimentato viene disposto in un’opportuna camera climatica ad umidità e temperatura controllata per almeno 48 ore.

Dopo questo condizionamento viene effettuato il test di isolamento.

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Prove d’isolamento

Strumenti utilizzati: generatore di alta tensione per test di isolamento, tester di corrente di dispersione.

Dopo le prove IP e il condizionamento della prova di umidità l’apparecchio è sottoposto a tre prove di isolamento.

  • Misura della resistenza di isolamento: viene misurata tra le parti accessibili e le parti in tensione per verifi care che l’apparecchio presenti dei valori accettabili atti a proteggere l’utilizzatore da un contatto indiretto con le parti in tensione.
  • Rigidità dielettrica: tra i conduttori e le parti metalliche accessibili viene applicata una tensione dell’ordine di qualche kV (in funzione della classe di isolamento) per un tempo limitato.
    Durante la prova non si devono verificare scariche o perforazioni dell’isolante.
  • Corrente di dispersione:
    l’apparecchio viene acceso e viene misurata la corrente effettiva che scorrerebbe se l’utilizzatore toccasse direttamente l’involucro dell’apparecchio (touch current). Questa corrente non deve superare determinati limiti che signifi cherebbero un pericolo per l’utilizzatore finale bruciature o shock elettrico).

Inoltre per gli apparecchi in classe I è prevista anche la prova della continuità del conduttore di terra (messa a terra) che verifica l’effettiva bontà dei collegamenti interni e dei morsetti di connessione del filo di terra.

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Prove su materiali plastici

Conoscere le proprietà dei materiali plastici utilizzati per realizzare componenti e parti degli apparecchi è essenziale per poter costruire un prodotto affidabile, sicuro e performante.

Effettuiamo le seguenti prove di  verifica delle caratteristiche dei materiali plastici :

  • GLOW WIRE TEST
    (norma EN 60695-2-11) prova del filo incandescente, la prova verifica la resistenza all’accensione delle parti di materiale isolante.
  • BALL PRESSURE TEST
    (norma EN 60695-10-2) prova di pressione della biglia, la prova verifica che i materiali isolanti utilizzanti siano resistenti al calore.
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Grado IK

Strumenti utilizzati: corpi normalizzati per prova IK.

La resistenza agli urti è una delle principali caratteristiche utili a valutare la qualità dei materiali utilizzati e quella del progetto meccanico.

L’apparecchio è disposto su di un piano stabile orizzontale.

Un corpo di una determinata forma e peso viene fatto cadere più volte da una certa altezza secondo il grado IK da verifi care.

Non si devono verificare rotture o deformazioni che vadano a compromettere la sicurezza dell’apparecchio.

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Prove in nebbia salina

Strumenti utilizzati: camera per la nebbia salina.

La prova in nebbia salina neutra è un test standardizzato che consente di verifi care la resistenza di un materiale o l’efficacia delle finiture, verniciature, saldature e delle lavorazioni contro la corrosione.

I campioni in prova vengono disposti in opportuni supporti e tenuti a contatto costante con ambiente salino per un determinato periodo di tempo.

Secondo opportune tabelle standardizzate viene verificata la resistenza di finiture e lavorazioni nel tempo.

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